Migranti, Comune di Palermo parte civile contro due presunti scafisti

Palazzo delle Aquile

Il Comune di Palermo, rappresentato e difeso dall’Avvocatura comunale, ha chiesto ed ottenuto di costituirsi parte civile innanzi la I Sezione della Corte di Assise e nei confronti di due presunti “scafisti”: M.S. di origine libica, e E.S., di origine tunisina.  I due, con un’imbarcazione di soli 20 metri, avrebbero favorito l’ingresso nel territorio italiano di 367 persone, di cui 13 minori. Il rovesciamento del natante provocò la morte di oltre 220 profughi. Furono recuperate solo 26 salme.   I migranti sbarcarono a Palermo il 6 agosto 2015, a bordo della nave militare irlandese “L. E. Niamh”, che aveva proceduto alle operazioni di salvataggio.   Il Comune di Palermo si è fatto carico con proprio personale, oltre che dell’assistenza in emergenza sociale di tutti i profughi, anche del ricovero dei minori non accompagnati, nonché del seppellimento delle salme.

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