Fillea Cgil, la sede di Palermo intitolata a Nicola Giardina

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Intitolata a Nicola Giardina, operaio edile dello Zen, punto di riferimento degli edili palermitani tra anni Cinquanta e gli anni Settanta,la sede della Fillea Cgil di Palermo, in via Meli, 5. Morto cinque anni fa, Nicola Giardina, operaio edile, così come il fratello gemello Totò, iscritto sin da giovane alla Fillea Cgil, fu eletto nella segreteria provinciale del sindacato degli edili di Palermo nel 1970 e vi rimase fino al 1995. “Fu l’organizzatore del movimento degli edili e le lotte da lui condotte alla testa del movimento – dice il segretario della Fillea Cgil di Palermo Francesco Piastra – portarono al miglioramento delle condizioni dei lavoratori e alla nascita della Cassa edile, che ha consentito di dare certezze di diritti ai lavoratori del settore. Nicola Giardina faceva il gessista, nei cantieri dove lavorava la presenza della mafia era evidente, si batté assieme ai compagni della Fillea per contrastare il lavoro nero”. Aggiunge Francesco Piastra: “Abbiamo deciso di intitolare la Fillea a Nicola Giardina certamente per il suo impegno e la sua determinazione, che nasceva da un convincimento: credeva nella giustizia sociale e si batteva per questo con la massima onestà, senza accettare mai compromessi, qualità essenziali per il lavoro di sindacalista. Ha rappresentato i lavoratori in maniera egregia. Io ero alla Fillea a 19 anni e l’ho vista all’opera. Era molto legato al sindacato e al partito e vedeva in questi due soggetti legati alla rappresentanza il modo per cambiare la società attraverso la giustizia sociale. Davanti ai mafiosi non si è mai arreso, lottare contro la mafia senza arrendersi mai era il suo credo. Messaggio che ritengo sempre valido oggi”. 

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