Falcone (Fi): conti della Sicilia drammatici, altro che crescita

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“In queste ore stanno trapelando i primi dati sulla relazione del Dpef siciliano, non ancora consegnato all’Assemblea, e con dichiarazioni trionfalistiche su una immaginifica ripresa economica isolana, individuando anche i settori trainanti. Sarà perché noi siamo sbadati, ma la Sicilia reale manifesta tutt’altro aspetto: dal crollo degli investimenti pubblici, dettato soprattutto dall’incapacità del governo regionale di attivare la spesa, alla crisi del commercio e del terziario, alla chiusura di migliaia di aziende nei settori artigianale e industriale, e ciò a causa del degrado infrastrutturale in cui le stesse sono poste”. Lo afferma l’onorevole Marco Falcone, capogruppo di Forza Italia all’Ars.
“La relazione di Confindustria di qualche settimana fa sul degrado dell’area di sviluppo industriale di Catania – prosegue falcone – è un dato emblematico, così come la fuga di quasi 10 mila giovani siciliani che nel 2015 hanno spostato la propria residenza all’estero. La realtà è dunque totalmente diversa da come viene descritta, in modo illusorio, dalla Regione. Ci troviamo di fronte ad uno scenario drammatico, frutto dell’operato sciagurato del governo Crocetta-Pd in questi 4 anni”.

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