Culotta: “Sulle Madonie la Tim ha spento le antenne in estate, disagi e disservizi anche per i turisti”

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La qualità dei servizi di telefonia mobile in Sicilia e – in particolare – nel territorio delle Madonie è l’oggetto dell’interrogazione presentata martedì 25 ottobre da Magda Culotta, deputata del Pd e sindaco di Pollina, ai ministri dello Sviluppo Economico Carlo Calenda e al Ministro dell’Interno, Angelino Alfano.
Nel documento, la deputata che è anche membro della commissione Trasporti, poste e telecomunicazioni fa riferimento al comunicato stampa del 30 giugno 2016 in cui i sindacati Slc-Cgil, Fistel-Cisl e Uilcom denunciavano l’esito di un piano della compagnia telefonica Tim, di “saving energetico”, che avrebbe portato allo spegnimento – per i mesi di luglio ed agosto 2016 – di un quantitativo significativo di stazioni radio base sul territorio nazionale. Con riferimento alla situazione siciliana, nel comunicato congiunto dei sindacati, si legge che “questa operazione, se da un lato porterà ad un risparmio sui costi dell’elettricità, dall’altro, metterà in seria crisi la qualità del servizio fino a creare zone totalmente disservite a vantaggio di Vodafone che è presente nei nostri stessi siti e degli altri competitors presenti sul mercato. La situazione diventa ancor più grave se si pensa di spegnere siti che danno la copertura radiomobile Tim in famose località turistiche della nostra isola”.

Nel mettere al corrente i Ministri di questa situazione, Magda Culotta ha chiesto se “il Governo – si legge nel documento – sia a conoscenza di quanto accaduto e di quali elementi disponga circa le motivazioni di tali scelte e quali iniziative intenda assumere, nel quadro del superamento del digital divide, per evitare che intere comunità rimangano isolate, con le conseguenze di una impossibilità di comunicazione generalizzata anche con rischi per la sicurezza pubblica”.

In Sicilia, specialmente in  provincia di Palermo e nel territorio delle Madonie, la copertura era garantita solo ed esclusivamente da Tim. Dopo il piano di “saving energentico” si sono registrati problemi di ricezione con enormi disservizi sia per la popolazione residente, sia per quella turistica.

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